Assistenza contro l'usura e l'anatocismo
AVETE PAGATO GLI INTERESSI GIUSTI?

La normativa sull'usura bancaria è stata riformulata dalla Legge n. 108 del 7 marzo 1996 , che ha apportato profonde innovazioni e modifiche in materia di usura nell'ordinamento giuridico dell'Italia.
L'intervento del legislatore, ha contribuito ad ampliare l’ambito di applicazione del reato di usura, e conseguentemente l’area di tutela offerta dalla norma, che non è più relegata ad operare esclusivamente nei casi in cui sussista lo stato di bisogno, ma opera anche ogni qual volta il limite, cosiddetto Tasso Soglia d'Usura, posto dall’Art. 2 della stessa L. 108/96 venga superato. Prima dell'introduzione della nuova norma, modalità e termini relativi all'erogazione del credito ed il costo del denaro erano rimessi alla volontà delle parti: ovviamente la parte contrattualmente più forte era nella situazione di poter dettare termini e condizioni in maniera arbitraria, stante l'assenza di regole, sanzioni e conseguenti responsabilità.
Con tale liberalità di mercato, in assenza di regole specifiche, era frequente, possibile e legale, che l'erogatore del credito addebitasse costi elevati al cliente. La norma è volta a sanzionare la condotta di banche ed operatori finanziari che, a fronte di operazioni di erogazione di credito, applichino commissioni e tassi, superando nel complesso il limite determinato dal Tasso Soglia d'Usura. Il principale ambito di operatività della disciplina è costituito dai conti correnti, dai mutui e da altre operazioni di finanziamento e credito.
Se gli interessi risultano essere usurari, non solo non sono dovuti, ma è legalmente consentito di chiedere ed ottenere la restituzione di quanto versato in eccedenza.
A partire dal 1° Gennaio 2014, a seguito dell’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2014, è stata messa la parola fine all'anatocismo, ovvero alla capitalizzazione degli interessi sugli interessi scaduti. Pertanto, a partire dalla chiusura dei conti scalari del primo trimestre 2014, non si potrà più applicare la capitalizzazione degli interessi e degli oneri accessori. Il cliente finalmente sarà fuori da quella spirale senza fine, rappresentata dal calcolo degli interessi sugli interessi e cesserà un comportamento delle banche riconosciuto illegittimo dalla giurisprudenza, ma costantemente tollerato. La Legge di Stabilità 2014 ha modificato direttamente l’art. 120 comma 2 del Testo Unico Bancario, sancendo che il C.I.C.R. - Comitato interministeriale per il credito e il risparmio - stabilisce modalità e criteri per la produzione di interessi nelle operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attività bancaria, prevedendo che nelle operazioni in conto corrente sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori che creditori e che gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori.
Chiedete il rimborso!
Studio Finap Assistenza Amministrativa annovera nel suo staff dei contabili specializzati nel calcolo degli interessi impropriamente applicati, con il supporto anche di Avvocati esperti del settore.
Rivolgetevi a Studio Finap Assistenza Amministrativa!

Homepage
Questa lista è vuota.
