Pignoramento immobiliare

Il Pignoramento Immobiliare è spesso la conseguenza di un debito non pagato, per cui il creditore finisce col rivalersi sul bene, ma cominciamo subito col dire che ad esso si può fare opposizione, per cui non è assolutamente da considerarsi come un atto definitivo e irreversibile.
Il Pignoramento immobiliare ha inizio con la notifica del Precetto. Dopo la notifica il creditore avrà 90 giorni per notificare il Pignoramento e perde efficacia quando dal suo compimento sono trascorsi 90 giorni senza che sia stata chiesta l’assegnazione o la vendita. I tempi della procedura della vendita variano da un minimo di 18-24 mesi a una media di 5-6 anni, ma in alcuni casi possono raggiungere e superare i 15 anni.
Per la tutela del debitore, il recente decreto del fare del Governo guidato dal Premier Letta ha previsto lo stop al pignoramento immobiliare, in particolare della prima casa, quando questa sia l’unico bene immobile del contribuente e ne costituisca la sua residenza anagrafica, con esclusione delle abitazioni di lusso classificate nelle categorie catastali A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio). 
Tra le formalità pregiudizievoli che possono riguardare un immobile, il pignoramento è senz'altro una delle più complicate, al punto che molto spesso i creditori rinunciano a servirsi di questo strumento. Perciò, sebbene le unità interessate da questa procedura siano spesso poste in vendita a prezzi allettanti, per una serie di problematiche correlate, acquistarle può essere molto rischioso, perché il pignoramento presuppone una procedura nella quale possono inserirsi anche altri creditori, all'inizio non conosciuti, rendendo in tal modo impossibile definire l'importo necessario a liberare il bene dalle pretese dei creditori. Inoltre, nel caso in cui i venditori siano soggetti fallibili, l'acquisto non sarà in nessun modo raccomandabile a causa dei rischi di revocatoria fallimentare della vendita.

Avverso tale provvedimento, dopo aver ricevuto il Precetto, si può agire per bloccarne la procedura, ma anche dopo l'eventuale notifica è possibile fare ricorso e cancellarlo.
Studio Finap Assistenza Amministrativa, attraverso il suo studio legale, può aiutarVi con successo in tutte le fasi della procedura.

 


 

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